mercoledì 15 dicembre 2010

Tutto comincia da qui

Mi accorgo che tutto ciò che ho scritto fino ad oggi è talmente pieno di retorica che mi si impasta la bocca a leggerlo. E' così poco vero. E invece io voglio scrivere della verità,imperfetta e bella com' è. Io voglio liberarmi da questi meccanismi usurati, ormai banali e consunti. Devo trovare la mia verità. Esce solo ogni tanto, all'improvviso, come quando scrissi della gente a Venezia. Non era forse vero fino all'osso il modo in cui affrettavano il passo? Quegli sguardi erano veri da far venire le vertigini. Datemi qualcosa di vero, ne ho bisogno. Mi sento affogata nel prevedibile. Devo estirpare da me, come fa un esorcista, la banalità. Tutta questa viscida banalità e routine delle espressioni, queste immagini viste e riviste, ormai sbiadite e senza più luce mi danno la nausea. Ecco, è là alla fin fine il problema.. quella sensazione che leggendo Sartre ha preso un nome. Quel libro è chissà dove nella camera di Daniele... beh, ovunque sia ha l'impronta del mio sudore. Nausea. Starò impazzendo. Però è così che tutto comincia: quando la nausea torna c'è un nuovo viaggio in programma. Tutto comincia da qui.

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