É bello decidere di andare a fare una passeggiata.
Ero felice. Abbiamo iniziato a camminare, piano piano, e l' aria era bella calda e delicata. Una chiesetta abbandonata dormiva ai piedi della collina, con i vetri opachi e polverosi aperti come occhietti di fanciulla sulla campagna, e sottili si facevano baciare dal sole, chiesetta solitaria, casa dell' edera e delle farfalle notturne.
Io ero tutta sporca di gelato, e facevo la bambina , e tu ridevi e mi davi un bacio. I nostri baci sapevano di fiore. La stradina saliva solleticando la collina, e noi sotto il sole- che ci accarezzava come fa coi gatti- additavamo le distese di fiori azzurri e gialli, i lampioni pieni di goccioline di sole, il castello vicino sempre di più e il pozzo con la carrucola che cigolava. Tepore sulle nostre pelli di caramello e sulle case di mattoni rossi e di pietra viva, dove l'edera si arrampicava e si aprivano vanitosi grandi fiori.
( Qualcuno ci ha guardati mentre risalivamo la collina, perché è bello guardare le persone innamorate).
Spiavamo noi, divertiti e pieni di meraviglia, oltre le siepi ed il cancello, dove c'erano sentieri disegnati nell'erba pigra , ed il castello si stiracchiava con le sue strane farfalle assopite sui cespugli. Guarda guarda che bello. Senti senti: è scomparso il rumore delle macchine, qui canta solo il vento quando vuole, mentre soffia fra le foglie già verdi e addormenta le pecore distese sull'erba fresca.
Sorridono le viti e le colline intorno, sorride la terra che dà buon vino.
Il cielo si annuvola, ma il sole è ancora più dorato e caldo. Piccole mura abbandonate di case selvagge spuntano tra l'erba alta, il sottobosco ha un buon odore. Nella nostra acerba giovinezza immaginiamo un tempo futuro, e ci piace il sapore delle nostre parole.
Vogliamo una casa dove ci si lava con l'acqua piovana scottata dal sole.
Io leggeró sotto gli alberi e mi faró una sciarpa rossa come le foglie per l'autunno, tu correrai per i sentieri e guarderai l'alba e pianterai una bellissima mimosa a primavera. Io scriverò e cammineró fra le viti, con un gatto che fa le fusa e rincorre le lucciole quando si fa sera- sarebbe bello eh vedere le lucciole? -, tu insegnerai ad un cane a parlare e comprerai una chitarra o un mandolino per suonare.
Ridiamo delle nostre promesse- ridiamo amore che è bello e non costa nulla.
Voglio vivere in un posto in cui il sole è felice e la pioggia è una benedizione, voglio vivere in un posto in cui il vino si fa ancora pestando l'uva coi piedi.
Un tuono borbotta oltre la collina- lí, lí infondo, vedi? Sentilo come canta!- e tutto fruscia mentre noi ci stringiamo, fa un po' più freddo ora. Aspettiamo che la pioggia ci colga fresca lungo la strada del ritorno.
Nessun commento:
Posta un commento