lunedì 7 gennaio 2013

Le poesie chiuse nei cassetti

Per qualche motivo, oggi sentivo che quel cassetto mi stava guardando davvero in modo strano. Era più sbilenco del solito, come se ammiccasse. E mi sono detta, tutto sommato, che aprirlo e sbirciarci dentro avrebbe potuto causare qualcosa di buono. 
Così ho riportato alla luce una vecchia poesia, scritta, come meticolosamente ricorda questo diario, lunedì 3 novembre 2008..

Impeto d'amor per questa vita,
-sono senza respiro, me l'ha tolto il vento-
e seguo colla punta delle dita
il profilo del mio finestrino, 
come si segue quello dell'amante addormentato
mentre un cielo cinerino
spegne un sole ormai malato,
gettano le nude braccia- i rami-
gocce di luce
che s'impigliano come fossero ricami.
E delle ombre di miele dei lampioni,
sento nella bocca il gusto.

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